Lasciamo il segno, lasciando il segno dov’è

Nel dialogo che abbiamo con chi si affida a noi per la realizzazione o il recupero di un ambiente, identifichiamo gli elementi attraverso i quali sarà possibile esprimere e valorizzare l’unicità della persona e del luogo.
Il recupero di realtà esistenti è un’attività che permette di rivivere momenti di vita vissuta e diventa un modo affascinante per viaggiare nel tempo. Quindi la valorizzazione dell’esistente è il comune denominatore di tutti gli interventi in cui si vogliono coniugare le ragioni del passato con le esigenze del presente.  Questo significa scegliere uno stile di vita  “iologico”, cioè non consumistico, uno stile di vita in cui si sente molto il desiderio di valorizzare l’esistente attraverso il recupero creativo. E’ questo un modo per esprimere anche la propria personalità, trattandosi infatti di una scelta ecologica e sostenibile, attraverso la quale, con l’intervento manuale ed umano, il concetto di valorizzazione dell’esistente è esteso anche ai materiali impiegati.
Così si creano pezzi di arredo attraverso interessanti progetti di riciclo e di risparmio grazie all’impiego di materiali con una loro durevolezza. Essi stessi pezzi unici, in quanto materiale non trattato e caratterizzato da quelle piccole imperfezioni che lo rendono unico ed irripetibile e che darà personalità all’opera realizzata. Ridare vita a pezzi unici perchè prodotti in passato con il lavoro artigianale, oppure trasformare oggetti di serie in pezzi unici perchè recuperati manualmente con la reinterpretazione di un visual e interior designer.
E’ un modo per lasciare traccia di sè in un ambiente. Una firma che non è quindi un segno grafico, ma un segno del vissuto.

Lasciamo il segno, lasciando il segno dov’è.

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Articolo

Pubblicato sulla rivista “Oltre Magazine” e sul quotidiano “La gazzetta del Mezzogiorno”

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